Sabato 2 novembre è stato il nostro terzo giorno a Lucca Comics and Games 2024 e abbiamo iniziato la giornata alla ludoteca del Lucca Games Cafè. La giornata poi è proseguita con un gioco di ruolo all’Indie Palace e un paio di giochi al Family Palace. Vi lasciamo anche i link degli articoli con le recensioni dei giochi provati il 31 ottobre e il 1 novembre 😉
Tornando ad oggi… ecco cosa abbiamo provato!
Sky Team (2 giocatori, Asmodee)

Gioco cooperativo per 2 giocatori, che abbiamo provato dividendoci in squadre (la Mamma con Lorenzo, il Papà con Davide). Si lanciano 4 dadi dietro il proprio schermo, poi alternativamente i 2 giocatori li piazzano su una plancetta che rappresenta il nostro aereo: lo scopo è farlo atterrare in sicurezza.
Bisognerà tenere l’aereo bilanciato, comunicare con la torre di controllo per sgombrare la pista d’atterraggio da altri aerei, aprire i flap, aprire il carrello d’atterraggio al momento giusto e, perché no?, dedicare qualche minuto per una pausa caffè!
L’effetto di ciascuna azione è determinato dall’azione combinata dei dadi di entrambi i giocatori: per esempio, l’aereo si inclina tanto più quanto è maggiore la differenza fra i dadi piazzati sulle ali da entrambi i giocatori, e se si inclina troppo l’aereo stalla e la partita è persa. La sfida del gioco sta nel fatto che, non conoscendo il risultato del lancio dei 4 dadi del compagno di gioco, sarà necessario adattarsi continuamente ai valori piazzati dall’altro per evitare di incorrere in una qualunque delle situazioni che determinano la sconfitta immediata.
Noi abbiamo provato lo scenario introduttivo, con l’atterraggio a Montréal, ma ci sono ben 21 scenari e 11 aeroporti diversi per sfide via via più impegnative.
Ci è piaciuto davvero molto, questo Skyteam: non è dunque un caso se il gioco ha vinto il prestigioso Spiele des Jahres 2024…

Cities (2-4 giocatori, Devir)

Nei panni di esperti costruttori siamo stati incaricati di edificare i quartieri più belli di una città, posizionando parchi e laghi, arricchendoli con attrazioni di ogni tipo ed costruendo edifici a più piani.
Il gioco è un “piazzamento lavoratori” leggero in cui, in ogni round, dovremo raccogliere una tessera città, da 2 a 4 pezzi di edificio, una carta punteggio ed 1 o 2 tessere attrazione. Le carte punteggio riportano le condizioni per fare punti a fine partita (ad esempio: 2 edifici “blu” di altezza 3; un edificio di altezza 4, etc.), quindi dovremo fare attenzione a costruire in modo “coerente” con le carte punteggio prese. Una tessera Città comune a tutti i giocatori mostra altre tre condizioni per fare punti comuni a tutti i giocatori: prima si realizza una condizione, più punti si fanno. Anche le attrazioni costruite nei parchi e nei laghi danno punti – le collezioni di attrazioni diverse danno più punti (attenzione che per un refuso nel regolamento italiano non è specificato che le attrazioni dei parchi, come quelle dei laghi, devono essere diverse fra loro per dare più punti).
Dopo 8 turni il gioco finisce e chi ha più punti vince.
Il gioco è piacevole, di durata contenuta, e scorre molto bene.

Il Grande Nulla Agricolo (Grumpy Bear)

Ogni anno a Lucca Comics and Games ci piace provare un gioco di ruolo. Ci siamo seduti al tavolo senza sapere niente di questo gioco e subito il master Nicolò, coautore del gioco, ci ha chiesto se conoscevamo il podcast: già, perché come abbiamo scoperto Nicolò Valandro, col nickname di “Johnny Faina”, conduce un podcast dal titolo “C’è vita nel grande Nulla Agricolo?” Il podcast è ambientato nella pianura padana, nell’immaginaria provincia di Villamara, ed è una sorta di “Man in Black” in salsa romagnola. Fatti soprannaturali inspiegabili accadono in aree dove apparentemente non accade mai nulla: zombies, animali mutanti, morti che ritornano e chi più ne ha più ne metta.
Il gioco di ruolo riprende la stessa ambientazione e propone tre diversi scenari: in quello che abbiamo giocato impersonavamo 4 improbabili fattorini di una pizzeria con la missione di… consegnare una pizza a domicilio. Facile? Tutt’altro, perché raggiungere la meta passando attraverso la cosiddetta “subsidenza”, affrontando la burocrazia del caso (strade chiuse e divieti di accesso) è stato tutt’altro che banale; e pure la consegna ci ha visto impegnati in mariti zombies ed altre strane e sinistre creature…

Sushi Go! (2-5 giocatori, Devir)

Il gioco si basa sul cosiddetto “Card Drafting”, una meccanica di gioco in cui i giocatori hanno una mano di carte e contemporaneamente ne selezionano una e passano le restanti al giocatore successivo. Poi ne selezionano una nuova dal mazzetto appena ricevuto, che poi passano e così via.
Nel caso di Sushi Go!, le carte raffigurano… pezzi di Sushi, ognuno dei quali, in combinazione con altri, fornisce punti in modo diverso. Ad esempio, i Sushi Rolls premiano chi ne colleziona di più (6 punti al 1°, 3 al 2°); due carte Tempura valgono 5 punti (una sola vale 0); i Ravioli valgono 1/3/6/10 punti per 1/2/3/4 carte raviolo collezionate; eccetera.
Un round termina quando si è passata l’ultima carta, dopodiché si segnano i punti in base alle carte prese. Si giocano 3 round, al termine del quale chi ha più punti vince.
Il gioco è un “filler” semplice, non troppo impegnativo ma interessante nelle scelte, dalle belle illustrazioni in stile “Kawaii”. Ci è piaciuto!
Pizzeria Italia (2-6 giocatori, Red Glove)

Gioco di memoria e velocità in cui bisogna… impiattare la pizza più grande e gustosa!
Il gioco consiste in una mazzetto di carte pizza e si svolge in 2 parti: nella prima, ciascun giocatore riceve 2 carte, che deve memorizzare e mettere coperte davanti a sé. Poi si scoprono 3 carte pizza e a turno i giocatori ne prendono una che mettono coperta davanti a sé (attenzione: non è mai possibile riguardare le carte prese!). Si scopre una nuova carta pizza, in modo che ve ne siano di nuovo 3 visibili e il turno passa al giocatore successivo.
Esaurito il mazzo, si passa alla seconda fase del gioco: tutti i giocatori contemporaneamente scoprono le loro carte pizza e le combinano per realizzare la pizza più grande. Come? Le carte sono simili alle tessere del domino e mostrano accostati 2 ingredienti (diversi o uguali). Bisogna accostare le carte in modo da far combaciare gli ingredienti fra loro. La mozzarella è l’ingrediente jolly, cui si può accostare qualunque ingrediente. Non è detto si riesca a usare tutte le carte! Il primo che termina la sua pizza chiama lo stop, e tutti gli altri devono fermarsi: a questo punto si contano i punti delle pizze formate dai giocatori – ogni carta vale da 1 a 3 punti: chi fa più punti vince la manche. Si giocano nuove manches, il giocatore che per primo ne vince due, vince la partita.

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